Corna veloci.
«Complimenti! Sei veramente una stupenda succhiacazzi! Sono poche quelle che riescono a prendermelo in bocca, ma ancora meno quelle che, come te, riescono a farsene entrare più della metà in fondo alla gola.»
Ha continuato a scoparmi la bocca, fin quando l’ho pregato di fottermi.
«Mettimelo dentro! Spingimi questa superba verga in fondo all’utero! La voglio sentire tutta, fino in fondo, fin dentro l’anima!»
Lui, con un sorriso compiaciuto, mi ha sfilato il cazzo di bocca e, dopo avermi fatto sollevare, mi ha fatto inginocchiare sopra il coperchio del water e, appoggiata la punta di quella verga fra le labbra della mia conchiglia fradicia di umori, con due spinte decise, lo ha infilato tutto in fondo. Ho goduto all’istante. Sentire quella verga enorme che dilatava la mia fica e che, ad ogni affondo, sbatteva con forza contro il mio utero, mi ha provocato un orgasmo che ho mugolato a denti stretti, per non farmi sentire da tutto il locale.
Mi teneva ferma per i fianchi e mi pompava con un ritmo ben cadenzato, che alternava con altro molto potente o lento, con altro più dolce, per riprendere subito a scoparmi con colpi vigorosi e rudi e poi di nuovo lenti e profondi. Ho goduto a lungo, raggiungendo quattro o cinque orgasmi continui, mentre lui sembrava instancabile. Dopo aver avuto un altro orgasmo, si è fermato un attimo e, con entrambe le mani, mi ha aperto le chiappe, facendo colare della saliva lungo il solco, per poi spalmarla con la punta del cazzo, ormai fradicia di umori. Me l'ha appoggiato al buchetto e, con una spinta decisa, è scivolato tutto dentro di me. Non sono vergine di culo, ma quel randello che mi sfondava il retto, l’ho sentito tutto.
«Cazzo, fa piano! Mi sfondi il culo! Però mi piace, dai, spingimelo tutto fino in fondo! Cazzo, se mi piace!»
Lui mi ha afferrato i fianchi con entrambe le mani e, sollevatami dall’insolita posizione, mi ha fatto appoggiare le gambe per terra e, tenendomi sollevata solo una gamba, con un piede poggiato sul water, ha preso a sfondarmi il culo, con forza sempre più crescente Ho goduto anche per il fatto che, in quella posizione, la sua mano destra è scivolata davanti e, mentre il suo cazzo mi speronava il culo, ho sentito due dita dentro la fica che mi masturbavano velocemente, con la stessa intensità con cui venivo presa nel culo. Ha sollevato l’altra mano e, se all’inizio, la teneva sulla mia bocca per impedirmi di urlare, affinché nessuno si accorgesse di quanto stavamo facendo in quel bagno, ad un tratto due dita sono entrate nella mia bocca e la sua voce mi ha sconvolto.
«Troia! Immagina che, mentre ti sfondo il culo, un altro cazzo ti sia piantato nella fica e uno ancora ti sfondi la gola!»
Son venuta di nuovo, all’istante! Ho goduto nell’immaginare la scena erotica che lui mi stava rappresentando. Anche lui era all'apice, ho sentito il suo ritmo aumentare velocemente, e poi, ad un tratto, rimanere ben piantato nelle mie viscere, mentre un’ondata di calore ha cominciato ad invadere il mio intestino.
«Sborro, troia! Ti sto sborrando nel culo!»
Dopo aver sentito alcune pulsazioni di quel suo cazzo che mi farciva l'intestino, si è tirato indietro sfilandosi da me e, con una mano, mi ha fatto capire che dovevo inginocchiarmi davanti a lui, cosa che ho fatto all’istante.
Mi sono trovata fra le labbra quel cazzo fradicio dei miei umori anali e della sua sborra, che ancora continuava ad uscire abbondante. In preda ad un raptus di piacere, ho leccato ed assaporato ogni cosa presente su quella verga, godendo di quanto, in quel momento, mi ritenevo troia. Lui mi ha sorriso, poi mi ha sollevato e baciato di nuovo, complimentandosi ancora per la mia incontenibile libidine.
«Sei una vacca stupenda! Mi sei piaciuta appena ti ho visto entrare e, dentro di me, ho desiderato immediatamente godere del tuo corpo. Naturalmente mi piacerebbe ripetere quest’esperienza, anzi, se vuoi, ti organizzo il modo di farti vivere quella fantasia di cui ti parlavo prima: tu, io ed altri due maschi.»
L’ho guardato estasiata, poi ho preso dalla mia borsa il cellulare e mi son fatta dare il suo recapito telefonico. Lui è uscito, mentre io mi sono seduta sul water e, in qualche modo, ho lasciato colare dal mio culo slabbrato, tutta la sua sborra, fino a quando mi son data una ripulita e son tornata nel gruppo. Giunta di nuovo nel salone, Lucio è venuto vicino a me e, osservandomi attentamente, ha notato che avevo il trucco era un po' sfatto, i capelli un po' arruffati e l’aria un po’ sbattuta. Guardandolo dritto negli occhi, l’ho pregato di andar via perché ero stanca. Lui non ha detto nulla, ma, una volta che ci siamo trovati nell’intimità del nostro letto, senza che lui chiedesse nulla, mi sono appoggiata sdraiata sul suo corpo nudo e, impugnato il suo splendido cazzo, gli ho raccontato tutto quello che era successo, mentre lo segavo piano. Ha ascoltato in silenzio tutto il mio racconto, per poi salire su di me e penetrarmi con forza, scopandomi e facendomi godere ancora, quasi come se quello che avevo già provato non mi avesse soddisfatto. Mi ha pompato velocemente e, quando il mio corpo ha preso a tremare per effetto dell’ennesimo orgasmo che provavo, anche lui ha riversato dentro di me, la sua copiosa sborrata. Siamo rimasti abbracciati e, quando gli ho confessato che mi sarebbe piaciuto vivere quella fantasia con tre uomini, lui mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha risposto che a lui non sarebbe dispiaciuto, provare la bionda Simona e così, circa una settimana dopo, siamo andati noi quattro a cena e, assieme a noi, ci hanno raggiunto anche due amici di Roberto, che hanno poi trascorso il resto della serata in nostra compagnia, facendomi provare emozioni talmente forti che, nonostante siano già passati due mesi, quando chiudo gli occhi, ancora sento le mie mutandine inumidirsi da non credere.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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